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La cicala e la formica: favola da leggere con domande e sequenze

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Gratis, senza registrazione · 4 pagine A4 · codice LEG-B25P

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Classe
Classe seconda, Classe terza
Sezione
Favole e racconti
Schede
2 · 6 pagine A4
Codice
LEG-B25P

Come usare queste schede

La favola della cicala e della formica, da Esopo, raccontata con parole semplici. Ci sono la storia con i personaggi, le quattro scene da mettere in ordine e disegnare, la morale da scegliere, le domande di comprensione e un testo bucato per il riassunto.

Era piena estate. Il sole scaldava i campi e l'aria profumava di grano maturo. Su un ramo d'ulivo una cicala cantava dalla mattina alla sera: «Cri cri, che bella giornata! Cri cri, che bella la vita!».

Sotto l'albero passava una lunga fila di formiche. Ognuna portava sulla schiena un chicco di grano, una briciola o un semino e lo trascinava, passo dopo passo, fino al formicaio.

«Perché lavorate con questo caldo?» chiese la cicala. «Venite a cantare con me!»

«Mettiamo da parte il cibo per l'inverno» rispose una formica, senza fermarsi. «Quando arriverà il freddo, nei campi non ci sarà più niente da mangiare.»

La cicala rise e continuò a cantare. L'inverno le sembrava lontanissimo.

Ma i giorni passarono, le foglie caddero e arrivò la neve. La cicala, infreddolita e affamata, bussò alla porta del formicaio: «Ho tanta fame, mi date qualcosa da mangiare?».

«E tu che cosa hai fatto per tutta l'estate?» chiese la formica. «Ho cantato!» rispose la cicala. «Allora adesso balla!» disse la formica, e chiuse la porta.

Da una favola di Esopo, raccontata con parole nuove

Prima di leggere, chiedete ai bambini che cosa sanno delle cicale e delle formiche: chi le ha sentite cantare d'estate? Chi ha visto una fila di formiche? Partire da quello che conoscono rende la lettura più viva.

La fine di questa favola è severa e può far discutere: è giusto che la formica non aiuti la cicala? Lasciate che i bambini dicano la loro. Molti proporranno un finale diverso, ed è un ottimo spunto per scriverlo insieme.

Le sequenze si possono ritagliare e incollare sul quaderno nell'ordine giusto: è un modo concreto per allenare la comprensione del prima e del dopo.

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