La biblioteca che russava: racconto fantastico e umoristico per la quinta con domande
2 schede in questa pagina
- Classe
- Classe quinta
- Sezione
- Favole e racconti
- Schede
- 2 · 5 pagine A4
- Codice
- LEG-DKBN
Come usare queste schede
Un racconto originale, fantastico e umoristico: nella biblioteca della scuola i libri che nessuno legge si addormentano e cominciano a perdere le parole. Nicolò e la sua classe organizzano la Notte della Lettura per svegliarli. Con domande, testo bucato e una scheda di scrittura creativa.
Nella scuola di via dei Tigli c'era una biblioteca piccola, con gli scaffali di legno e un tappeto a quadri. Da qualche settimana, però, nessuno ci entrava più: c'erano i tablet, il cortile, la merenda, e i libri restavano lì, in fila, a prendere polvere.
Un martedì pomeriggio, mentre aspettava la mamma, Nicolò sentì un rumore strano provenire dalla biblioteca: «Rrrrr... fiuuu... rrrrr...». Socchiuse la porta. Il rumore veniva dagli scaffali. Si avvicinò in punta di piedi e capì: i libri russavano.
Il vocabolario russava con un suono profondo, da orso in letargo. I libri di poesie fischiavano piano, come un vento leggero. Un vecchio atlante emetteva brontolii lunghissimi, e un libro di barzellette, nel sonno, rideva da solo.
Il giorno dopo Nicolò raccontò tutto alla maestra Gemma, che non sembrò sorpresa. «Lo sapevo» disse. «I libri che nessuno legge si addormentano. E se dormono troppo a lungo, perdono le storie: le parole scivolano via dalle pagine.» Nicolò aprì l'atlante: in effetti, mancava mezza Australia.
Quel venerdì la classe organizzò la Notte della Lettura. Ognuno portò una torcia e un cuscino, e per tre ore si lessero ad alta voce avventure, filastrocche, ricette e perfino le pagine del vocabolario, dalla A di «abaco» alla Z di «zuzzurellone».
All'alba la biblioteca era silenziosa. Nessuno russava più. Sull'atlante l'Australia era tornata al suo posto, con tanto di canguri. E da allora, ogni tanto, qualcuno passa davanti agli scaffali e legge un titolo ad alta voce: non si sa mai, meglio non lasciarli dormire.
Il racconto unisce il genere fantastico (i libri che russano e perdono le parole) e quello umoristico (il vocabolario che russa come un orso, l'Australia che sparisce dall'atlante). In quinta chiedete di trovare nel testo i passaggi che fanno ridere e di spiegare come funziona la comicità: esagerazione, sorpresa, personificazione.
È una lettura perfetta per la Giornata mondiale del libro del 23 aprile o per inaugurare la biblioteca di classe. Molte scuole organizzano davvero una notte o un pomeriggio della lettura: il racconto può essere lo spunto per proporla.
La scheda di scrittura chiede di immaginare come russa un altro libro: un libro di cucina, uno di fantascienza, un dizionario di inglese. È un esercizio breve che allena similitudini e personificazioni.
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