Racconto per il primo giorno di scuola: la matita Rina (accoglienza)
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- Classe
- Classe prima, Classe seconda
- Sezione
- Favole e racconti
- Schede
- 2 · 6 pagine A4
- Codice
- LEG-LPY2
Come usare queste schede
Un racconto originale per l'accoglienza in classe prima: la matita Rina ha paura del primo giorno di scuola, ma scopre che a scuola si disegna, si impara e si fanno nuovi amici. Con il finale da inventare, le sequenze e le domande.
Nel nuovo astuccio di Sara c'era una matita di nome Rina. Era lunga, gialla e appuntita, e quella mattina tremava un pochino: era il primo giorno di scuola!
«E se non so scrivere niente?» chiese alla gomma, sua vicina di astuccio. «Nessuno sa scrivere il primo giorno» rispose la gomma. «E poi, se sbagli, ci sono io.»
In classe la maestra disse: «Oggi ognuno disegna sé stesso». Sara prese Rina e cominciò: un cerchio per la faccia, due puntini per gli occhi, un sorriso grande grande.
Accanto a Sara c'era un bambino di nome Ali, che non aveva la matita. Sara gliela prestò, e Rina disegnò anche il suo sorriso. A fine giornata, nell'astuccio, Rina era stanca ma felice. «La scuola è bella» disse alla gomma, «soprattutto quando si fanno nuovi amici.»
Un racconto di Matitine
Leggete il racconto nei primi giorni di scuola: dà un nome alle paure dei bambini («e se non so fare niente?») e le rende più leggere, perché a parlarne è una matita.
Dopo la lettura fate proprio l'attività della maestra della storia: ognuno disegna sé stesso. I ritratti appesi in classe diventano il primo cartellone dell'anno.
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